Genitori non si nasce...si diventa

(di Paolo Benelli)
 

Sono gli adulti che rendono EDUCATIVO lo sport dei giovani!

Essere genitori non è facile, essere genitori di un atleta è difficile! (Aggiornamento del 1 settembre 2009)
Al giorno d'oggi la frase dobbiamo modificarla in:
 
  • Essere genitori è difficile
  • Essere genitori di un atleta è problematico!
  • Essere genitori ed allenatori del proprio figlio è... omicidio!


Come possono intervenire gli adulti, genitori , allenatori e dirigenti per aiutare i giovani atleti ad affrontare gli impegni sportivi?

E’ innanzi tutto importante individuare i ragazzi ansiosi ed in presenza di comportamenti-sintomo come:

  • scarsa sicurezza
  • affermazioni negative su di sé
  • marcati cambiamenti di umore prima della competizione
  • fatica ad addormentarsi la sera prima dell’evento sportivo
  • mal di stomaco o altri disturbi somatici in occasione di gare
  • prestazioni notevolmente migliori in condizione di allenamento che di gara
E’ utile parlarne, per verificare che il problema sia effettivamente collegato all’ansia.

Va tenuto presente come fra i giovani della stessa età vi possono essere differenze anche di quattro anni nella maturazione biologica; nella stessa squadra si possono riscontrare capacità di prestazioni molto diverse.

Non enfatizzare in modo esagerato l’importanza di una partita o di una gara. Spesso gli adulti quando sollecitano ed incoraggiano i giovani atleti prima di una competizione, ne amplificano il significato; possono così trasmettere tensione ai ragazzi e farli diventare eccessivamente ansiosi.

Nella scelta dello sport occorre valutare anche le caratteristiche emotive del bambino

Soggetti fortemente ansiosi è preferibile che si orientino verso sport di squadra piuttosto che sport individuali.

Non caricate i ragazzi di aspettative eccessive, ma considerate obiettivi realistici adattati alle capacità ed abilità individuali

Aiutare i ragazzi a sviluppare una visione positiva degli rrori, con la consapevolezza che questi sono parte naturale del processo di apprendimento

E’ importante non creare un esagerato timore di sbagliare, che rende nervosi e porta a commettere più errori.

Cercare di creare un’atmosfera serena e di incoraggiamento che consenta di partecipare alla competizione senza timore; i ragazzi devono avere la consapevolezza che genitori e allenatori non baseranno la loro approvazione ed affetto sul risultato sportivo

Favorire lo sviluppo di una concezione di vittoria intesa non solo come "sconfitta di un avversario", ma anche come impegno massimo e miglioramento delle prestazioni personali. Si ridurrà nei ragazzi il timore di fallire e si rafforzerà la sicurezza personale
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